Caduta per le scale estranea a custode ed amministratore

Cassazione 31 Ottobre 2017, N. 25856

CLASSIFICAZIONE:
CADUTA PER LE SCALE, PRESENZA DI FATTORE ESTRANEO AL CUSTODE, CASO FORTUITO, RESIDUI DI SACCHETTI D’IMMONDIZIA, EVENTO ESTRANEO ALLA SFERA DI CUSTODIA DELL’AMMINISTRATORE

Ordinanza

Sul ricorso iscritto al numero 10325 del ruolo generale dell’anno 2015, proposto da: R.G., (C.F.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa, giusta procura in calce al ricorso, dall’avvocato M. P. D’A.;
– ricorrente –

Nei confronti di:

Condominio, in persona dell’amministratore, legale rappresentante pro tempore;
– intimato –
per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Roma n.6864/2014, depositata in data 10 novembre 2014;
udita la relazione sulla causa svolta alla camera di consiglio del 20 settembre 2017 dal consigliere Augusto Tatangelo.

Fatti di causa

R.G. ha agito in giudizio nei confronti del condominio del fabbricato sito in Roma, alla via C. D., per ottenerne la condanna (generica, con riserva di agire in separata sede per la quantificazione) al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un infortunio patito scivolando sulle rampe della scala condominiale.

La domanda è stata rigettata dal Tribunale di Roma, con sentenza confermata in sede di gravame, ma la decisione di
secondo grado è stata cassata con rinvio da questa Corte.
La Corte di Appello di Roma, all’esito del giudizio di rinvio, ha nuovamente confermato la decisione di primo grado.
Ricorre la R., sulla base di un unico motivo.
Non ha svolto attività difensiva in questa sede il condominio intimato.
Il ricorso è stato trattato in camera di consiglio, in applicazione dell’art. 375 c.p.c. e art. 380-bis c.p.c., comma 1.
Il collegio ha disposto che sia redatta motivazione in forma semplificata.

 

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